Che lezione vogliamo trarne?

Il 7 marzo, alla vigilia del lockdown, scrissi questo post.

Iniziavo a domandarmi come non sprecare le opportunità che il dramma covid-19 ci avrebbe consegnato. Rileggendo oggi quelle discussioni o alcune delle proposte che presentai alla Giunta Regionale (che vi invito a leggere), ho l’impressione che non sia ancora così chiara l’effettiva portata dei danni arrecati (per non parlare di quello che ancora ci aspetta, tutto da stimare), anche solo in termini di occasioni sprecate e di errori da correggere; ancora oggi, con qualche eccezione, non vedo all’interno della UISP una effettiva consapevolezza di quale sia o possa essere la portata della sfida che abbiamo di fronte.

In queste ore seguiamo con apprensione la discussione all’interno del governo sull’imminente DCPM, sperando con ogni forza che non si ripresenti il film già visto all’inizio della scorsa primavera.

Abbiamo il dovere di immaginare degli scenari possibili, portanto il presente nel futuro per poi riportare il futuro nel presente. All’inizio dell’estate del 2021 (segue lunga lista di domande retoriche):

  • I siti della UISP e le sue piattaforme digitali sono/saranno adeguati alle esigenze dei nostri soci?
  • Quali investimenti e quale formazione abbiamo/avremo fatto sullo smart working di dirigenti/dipendenti/associati e sull’utilizzo degli strumenti tecnologici e digitali già oggi a nostra completa disposizione?
  • Avremo indagato e analizzato i nuovi bisogni? Avremo integrato la nostra offerta di servizi alle società affiliate?
  • Avremo discusso e riassegnato gli obiettivi di dirigenti, dipendenti e collaboratori in funzione del mondo post-covid?
  • Avremo introdotto nuovi strumenti e metodi nel lavoro interno ed esterno all’associazione?
  • Saremo pronti a ricostruire lo sport di base dalle macerie e ripianare le perdite accumulate?

Sappiamo tutti che se non spingiamo chiaramente in una direzione, la risposta a quasi tutte le domande di sopra sarà semplice: no. Ancora una volta, no.

Attraverso questo congresso abbiamo l’occasione di superarci, di non fermarci e di ripartire. L’occasione per decidere dove andare e metterci in marcia per recuperare il ritardo.

Oggi ho ricevuto tanti messaggi ed alcune telefonate di apprezzamento per la scelta di utilizzare anche questo strumento, che qualcuno ha presino definito innovativo (che tenerezza): ho aperto il mio primo blog su wordpress (http://www.leftisright.it) nel 2004 ed ho il dovere di segnalarvi che non lo è (innovativo). Il nodo è un altro: il fatto che questa piattaforma gratuita ed opensource sia infinitamente più fruibile, duttile ed interessante del sito della UISP, questo è il problema!

PS: e questo è solo l’inizio.

Pubblicato da Enrico Balestra

Dio è in ogni luogo, ma io ci sono già stato... Almeno due volte!

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