- Ogni pirata che si rispetti ha un soprannome, ed ogni pirata che si rispetti non tollererà di essere chiamato diversamente che con il proprio soprannome. Soltanto i veri amici possono chiamare un altro pirata con il suo nome.
- Ogni pirata ha diritto di voto, ha egual diritto a provviste fresche e liquori.
- La ciurma risponde al Capitano, ma le decisioni più difficili e pericolose dovranno essere messe ai voti. Chiunque nella ciurma può chiedere che una determinata decisione venga messa ai voti.
- Il Capitano ha il pieno comando. Chiunque disobbedisca verrà punito a meno che la maggioranza degli uomini a bordo non si pronunci in suo favore.
- Chi perde un occhio, una mano o una gamba in servizio, riceve sei schiavi o 600 corone.
- Chi porta a bordo un idiota viene punito con la morte.
- Ogni uomo, se froda la compagnia sarà abbandonato su un’isola con il moschetto, una pallottola e una bottiglia d’acqua.
- Nessuno a bordo gioca soldi.
- Se un membro dell’equipaggio ha inclinazione a bere dopo le otto di sera dovrà farlo in compagnia sul ponte scoperto.
- I pezzi di artiglieria, le pistole e i coltellacci devono essere tenuti puliti e pronti all’uso.
- Disertare la nave o il posto di battaglia è punito con la morte o l’abbandono in luogo segreto.
- A bordo non sono ammessi duelli. Le dispute irrisolte sono terminate a terra con un duello organizzato dal Quartiermastro.
- La domenica si può riposare, negli altri sei giorni e sei notti nessuno gode di favori speciali.
- Chiunque invochi il parler non può essere toccato finchè non avrà parlato con il Capitano. Tutti gli accordi che verranno stretti durante il parler vanno rispettati alla lettera.
- Chi resta indietro viene abbandonato. Non ci si ferma a soccorrere i caduti, non si torna indietro a salvare i compagni.