La Città che non c’è

Riflessioni su Ferrara

Questo progetto parla di Ferrara, della Città che probabilmente non c’è mai stata ma che forse un giorno sarà. Con alcuni amici (uno in particolare) riflettiamo di come sia cambiata e stia cambiando, prendendo come pretesto l’inaspettato cambio di Amministrazione locale del 2019 dopo oltre 70 anni di Giunte di sinistra, commentando le tappe di avvicinamento alle prossime elezioni di giugno 2024.

Come funziona

Questa iniziativa extrapolitica ha alcune regole romantiche mutuate dagli ammutinamenti dei pirati.

Ma in particolare:
I) non usiamo i nomi propri, non certo per nascondere le nostre identità ma per confinare le ricerche ai canali del progetto. Anche per questo non tagghiamo i partecipanti.
II) Non sponsorizziamo i contenuti e promuoviamo il canale unicamente attraverso i profili privati di chi intende farlo. Lo scopo del progetto non è moltiplicare like o visualizzazioni ma stimolare curiosità e ingaggiare relazioni e un confronto politico che ci appare drammaticamente assente.
III) Privilegiamo chi non ricopra cariche pubbliche allo scopo di far uscire quella parte di Città meno visibile, proprio quella che non c’è. 
IV) In ogni caso esplicitiamo e chiediamo di dichiarare le appartenenze politiche presenti e passate, cosi come chiediamo di non omettere eventuali intenzioni future.

Chi!?

Io (Erriquez) e Michel siamo amici di lunghissima data: abbiamo in comune di essere nati e cresciuti a Ferrara, di aver avuto genitori orgogliosamente vicini al PCI, di adorare l’NBA da quando Tranquillo e Buffa scrivevano su Superbasket, ed oggi di informarsi ascoltando Cecilia Sala, Francesco Costa, seguendo il canale di Liberi oltre le illusioni e leggendo Il Foglio. Orfani e traditi da qualsivoglia proposta politico-elettorale (con l’unica brevissima parentesi di Fare per fermare il declino), abbiamo pensato di appoggiarci al “compagno streamyard” per registrare e condividere le nostre riflessioni private nella speranza da un lato di aprire qualche spazio di confronto autentico (quindi di merito, non fazioso e fondato sulla ricerca di fatti) dall’altro di trovare nuovi compagni d’avventura.

“Il nostro atteggiamento deriva dalla consapevolezza che a battere la testa contro il muro sia la testa a rompersi, non il muro.”

Antonio Gramsci